LA STORIA     Porta Mantova
  Il Lizzagone Rivarolese trae la sua origine dai grandiosi festeggiamenti avvenuti a Rivarolo Mantovano, allora Rivarolo Fuori, nel 1531, in occasione del matrimonio tra Luigi “Rodomonte” Gonzaga, signore del luogo, ed Isabella Colonna, appartenente alla nobile e potente famiglia romana.

A ricordo di quell’evento, nella rinascimentale piazza Finzi, completamente illuminata a fuoco, tra giochi, danze e gustose pietanze servite nelle tradizionali taverne, si svolge la disfida dei lizzagoni.

Il termine “Lizzagone” nasce dalla fusione di due parole, ovvero “lizza”, cioè scendere in gara, e “agone”, che da una parte richiama le competizioni di carattere artistico e letterario che si svolgevano nell’antichità, e dall’altra parte la ricchezza di risorse idriche ed ittiche del luogo, essendo l’agone un pesce d’acqua dolce.

Durante la festa, i vari gruppi in lizza si confrontano con esibizioni artistiche e coreografiche. Le tre giornate di festa terminano con l’assegnazione, da parte del Priore, dell’ambito trofeo al lizzagone vincitore.
 
Chiesa Parrocchiale
LUIGI "RODOMONTE" GONZAGA (1500-1532)
Primogenito di Ludovico, che gli donò la signoria di Rivarolo, fu soprannominato Rodomonte per il suo carattere coraggioso e per la sua prestanza fisica.

Dimostrò un notevole talento sia per la carriera delle armi che per la cultura umanistica (rimarchevoli sono, ad esempio, alcune sue composizioni poetiche).

Inviato dal padre alla corte di Carlo V, guadagnò rapidamente la stima dell’Imperatore.

Nel 1527 partecipò, con mansioni di comando, al Sacco di Roma. In quella circostanza, però, venne meno alle direttive imperiali e, invece di catturarlo, organizzò la fuga del papa, Clemente VII, scortandolo fino a Orvieto, modificando così il corso della storia e il destino della propria famiglia.

Clemente VII, infatti, in segno di gratitudine, lo nominò capitano Generale delle truppe pontificie, concesse la porpora cardinalizia al fratello Pirro e fu determinante nel procurargli un prestigioso matrimonio con Isabella Colonna, Figlia di Vespasiano Colonna.

Grazie ai beni e ai titoli portati in dote dalla Moglie, egli divenne Duca di Traietto (l’odierna Minturno) e Conte di Fondi.

Uomo generoso e di animo nobile, nel 1529, alla morte di Pirro, fratello del padre Ludovico, restituì ai cugini, Carlo e Federico, i territori di Gazzuolo, San Martino, Commessaggio, Dosolo e Pomponesco affidatigli da Carlo V, dopo averli tolti allo zio, accusato di fellonia.

Nel dicembre del 1531 nacque il suo unico Figlio, Vespasiano. Morì durante la guerra condotta per il papa contro Napoleone Orsini, all’assedio di Vicovaro, nel dicembre del 1532 e fu sepolto a Fondi.

ISABELLA COLONNA (1513-1570)  
Unica figlia ed erede di Vespasiano Colonna, duca di Traietto, conte di Fondi e signore di altri numerosi feudi napoletani minori.

Il 15 gennaio 1531 sposa ufficialmente Luigi Rodomonte Gonzaga, anche se il matrimonio venne celebrato segretamente già nel 1528 per nasconderlo a papa Clemente VII favorevole alle nozze della Colonna con il nipote Ippolito de’ Medici.

Madre di Vespasiano Gonzaga, nato a Fondi nel dicembre 1531, Isabella Colonna, dopo essere rimasta vedova l’anno successivo, si trasferì presso i parenti del marito a Sabbioneta ma a causa di forti divergenze sorte con il suocero Ludovico e con il cognato Gianfrancesco Cagnino riguardanti l’educazione da dare al piccolo Vespasiano, decise di ritirarsi per alcuni anni con il figlio nel castello di Rivarolo per poi ritornare definitivamente nelle proprie terre pochi anni dopo. 

Ludovico si oppose a questa decisione e, quando Isabella sposò in seconde nozze Filippo di Lannoy principe di Sulmona, ottenne una deliberazione imperiale che affidava Vespasiano alle cure della zia Giulia Gonzaga.

Isabella morì a Napoli nel 1570, lasciando a Vespasiano tutti i beni e i titoli dinastici. 
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